Circuito N. 2 - Perrière
Perrière
Una maestosa via lastricata, un antico e misterioso insediamento, un villaggio tradizionale vivo ed attivo
Punto di partenza: Giardino pubblico sopra stazione dei pullman
Quota minima: Giardino pubblico 595 m
Quota massima: Perrière 1040 m
Durata: 2h30 il circuito completo
Segnaletica: Segnavia 1 andata; Segnavia 2 parte del ritorno
Periodo: Tutto l’anno, eventualmente con le racchette in inverni nevosi.
Il percorso:
Dal giardino pubblico, sopra il bocciodromo, portarsi in direzione delle terme (viale IV Novembre); dopo un centinaio di metri svoltare a sinistra in via Monte Bianco, entrare nella frazione di Ecrivin e prendere a destra via Charrière. Ben presto appare il segnavia n°1; la via diventa mulattiera e al primo incrocio si prende tutto a destra.
La mulattiera risale il costone assolato fra mandorli e vigne sostenute da provvidenziali muretti a secco. Tutto il paese è ai nostri piedi. Sulla destra si trascura il pur allettante sentierino piano che, costeggiando le vigne porta a Romillod. Si esce infine sul panoramico pianoro di Clapéon, magnifico terrazzo proteso sulla valle al limitar del bosco (20 minuti dalla partenza).
Si prosegue dritto trascurando a destra una pista sterrata e a sinistra il sentiero per Maison-Neuve. Si attraversa poco oltre la pista sterrata e, dopo una rampa di pochi metri, ci si immette a destra sulla maestosa via lastricata, opera dei prigionieri polacchi durante la prima guerra mondiale.
La via sale regolare, sostenuta da muri in pietra a secco. Un bel bosco di pini, castagni e roverelle, fra i quali furtivamente appaiono scoiattoli e ghiandaie, cresce tutto intorno su grandi blocchi franati in tempi remotissimi. Sulla destra imponenti resti di costruzioni recinzioni e camminamenti occhieggiano fra la fitta vegetazione e i grandi massi. A monte, quest’area chiamata Gioancan termina su un ripiano erboso in corso di riforestazione spontanea, impreziosito da una graziosa cappella con otto scalini in pietra (45 minuti).
La risalita del ripido fronte roccioso che sovrasta Gioancan richiede alla mulattiera imponenti opere di sostegno, con delimitazione del bordo esterno mediante grossi masse (“pose”) utili in caso di neve alta. Chi portava un carico pesante qui poteva far una sosta posandolo su questi massi senza scaricarlo dalla schiena. La bella roccia squadrata e listata (metagabbro con albite bianca e anfibolo verde scuro), già viste nei blocchi di frana, affiora qui in maestose bancate. Appena sopra s’incontra il bivio al quale prenderemo a sinistra, fra prati panoramici, ora raggiunti dall’irrigazione a pioggia. Una falesia di roccia scura foderata d’edera, annuncia il ripiano su cui si adagia il luminoso villaggio di Dizeille (1h e 10 minuti), con una cappellina sopraelevata a far da sentinella. Si fanno pochi metri sulla strada asfaltata per trovare nel prato a sinistra la pista ripida e sconnessa che porta a Perrière (1h e 30 minuti).
La piazza di questo villaggio con bella fontana e chiesetta (inizio sec. XVII), si trova a sinistra, alla fine della strada asfaltata. Da qui ci si può inoltrare sui sentieri che numerosi attraversano i prati circostanti e per i boschetti e radure raggiungono il torrente o i villaggi vicini. Tornati alla piazzetta, si attraversa il villaggio lungo il viottolo centrale ammirando i maestosi rascards, di cui due ristrutturati ad uso abitazione. Alla vecchia scuola elementare (ulteriore testimonianza di un florido passato) si scende per un centinaio di metri lungo la strada asfaltata, quindi si prende a destra il sentiero che, riattraversando la strada un paio di volte, porta al bivio sopra Gioancan da dove si rientra per la via dell’andata. In alternativa è consigliabile, appena a monte di Clapéon, prendere a destra (segnavia n°5), toccare Maison-Neuve con il suo piccolo affresco ed il suo torchio settecentesco, quindi scendere per la strada a Tromen (cappella già eretta nel XVI secolo) e poi verso Ecrivin ed il capoluogo.
Testi di Piergiorgio CRETIER e di Francesco PRINETTI con la collaborazione di Ferruccio CURTAZ

